luigi de giovanni

martedì 14 dicembre 2010

articolo di mauro manunza sulla mostra luigi de giovanni a cagliari



MOSTRE. 
Luigi De Giovanni alla Bacheca di Cagliari: l'anima di un ex sessantottino racconta la selvaggia Barbagia di Seulo e la fine dell'utopia
Dipingendo (in jeans) la Sardegna
Lunedì 13 dicembre 2010
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al raffinato barocco del Silento al naturale espressionismo della Barbagia di Seulo il passo non è breve. Soprattutto per Luigi De Giovanni, pittore che ama i ricchi ornati della sua terra natale, che dipinge preferibilmente i selvaggi angoli del centro Sardegna e che si rifiuta di salire in aereo: ragion per cui, i periodici trasferimenti tra le dolci alture pugliesi e i ripidi tacchi del meridione barbaricino si trasformano in avventura comunque irrinunciabile.
Da quanti anni sia diventato sardo, l'artista neppure si ricorda. La doppia cittadinanza è sua misura di vita, esattamente come la sovrapposizione dell'esprimersi artistico. Nato popista, si è via via inoltrato nelle trasparenze dell'atmosfera naturale, superando poi le strutture formali per evocare immagini e sensazioni attraverso coloratissime aggregazioni astratte. Si direbbe un tormentato percorso accademico-spirituale, una coerente maturazione di ricerca, se non fosse che tanto pendolarismo pittorico si rivela infine di natura circolare. Tutto infatti continua a convivere, replicandosi senza ripensamenti né abbandoni: i jeans incollati, le geometrie disarticolate, i colori cupi e il segno rabbioso, le rappresentazioni idealizzate, le allegrie cromatiche di fiori, gli alberi primaverili, gli inni alla natura, la disgregazione di equilibri cromatici, le macchie informi che negano la figura. Nato anarchico, De Giovanni se ne andrà testardamente anarchico.
Le apparenti contraddizioni di un artista così particolare sono ora in mostra alla Bacheca di Cagliari. La parte preponderante dell'allestimento (tutte opere di quest'anno, esposte sino alla fine di dicembre) è un omaggio alla spettacolare natura seulese: paesaggi ricchi di fitta vegetazione, grovigli di rami e foglie, vallate incorniciate da creste inaccessibili, pareti che precipitano nel verde, improvvisi bagliori di torrenti e cascate, rocce, antichi lecci, ciliegi in fiore, robusti noci, ombre e luci, frastagliati orizzonti che fra cielo e terra si combattono con delicate sfumature e violente tonalità. Chi va per trekking lungo le andalas di quel paradiso quasi inesplorato può riconoscere scorci di Perdabila, Taccorì, Perdaxinonpesada; e Genn 'e Serra, dov'è la casa di Giorgio e Maria, il nido d'infanzia di Federica che è moglie del pittore.
Luigi e Federica vivono a Cagliari, ma dividono l'anno spostandosi tra Specchia, Seulo, il capoluogo sardo e i luoghi di allestimento delle mostre. Paesaggi verdi, alberi e cieli nascono barbaricini, mentre i fiori sono “nature vive” che si fanno ritrarre nella città vecchia, rione Villanova. I fiori di De Giovanni sono una continua esplosione di colori vibranti e rifrazioni solari; e sono anche un bignamino di correnti artistiche, offrendo passi che variano dal naturalismo all'impressionismo, dall'espressionismo all'astrattismo, a seconda dell'occasionale tensione dell'autore.
Tensione mai attenuata, sebbene delusa nel correre degli anni. De Giovanni era convinto sessantottino e tale un po' è rimasto nel profondo. I suoi progetti di scenografia teatrale, quattro decenni fa, sono scuri. L'adesione al pop lo converte alla pittoscultura, perciò strappa pantaloni jeans e li trasforma in quadri materici visionari, animati di colori cupi e di parole che gridano malumore sociale: morte, distruzione, sos, caos, aiuto! Le sue “urla nel buio” denunciano la caduta delle speranze, la fine dell'utopia. Tanti giovani hanno urlato assieme a lui, poi la rabbia si è attenuata, l'epopea della contestazione si è disciolta nei mille rivoli della rassegnazione, dell'ottimismo, dell'adeguamento e dell'opportunità. Anche De Giovanni è cresciuto incontrando svolte positive, ma non ha abbandonato la protesta: ecco i jeans lacerati, incollati al telaio, spennellati e accomunati da due costanti: l'ossessiva scritta “68” e una selva di scale a pioli. Sono le scale dell'arrampicamento sociale di chi, secondo lui, ha “tradito” quella spinta giovanile. Però, a distanza di tanti anni, anche le scale dipinte da De Giovanni sono inserite in ambiente di soffice luce, forse segnale di chiarimento.
MAURO MANUNZA

mercoledì 8 dicembre 2010

VALORI DI CONTINUITÀ 2010-2011


      
Presenta:
Valori di Continuità 2010-2011
Inaugurazione: sabato 11 dicembre 2010 dalle ore 17.30
11 dicembre 2010 – 18 gennaio 2011
“Valori di continuità” è una manifestazione artistica collettiva, a cadenza periodica, che la galleria Mentana di Firenze organizza da tanti anni e vuole essere un riconoscimento del lavoro per la divulgazione dell’arte. In quest’occasione ciascun artista presenta alcune sue opere rilevanti, che siano esplicative del loro personale modo d’intendere l’arte.
Un variegato incontro di mondi che si confrontano, che sintetizzano la vita e l’impegno per il riconoscimento di un’idea dell’arte. Pittori, scultori che interpretano il loro pensiero sintetizzandolo in dipinti e sculture di grande significato.  Una mostra che presenta l’intimo mondo di ciascuno, fatto di turbamenti, gioie e ansie: che si manifesta in colori, forme e sensazioni.
Valori di Continuità 2010-2011” è per la galleria d’arte Mentana, la Direttrice e il suo Staff, anche, un’occasione per salutare gli artisti e gli estimatori d’arte che La frequentano con un brindisi di auguri. Federica Murgia

Artisti partecipanti:

Marialuisa Sabato
Franco Lastraioli
Clara PolvanI
Vivien Schimidt
Luigi De Giovanni
Dr.George
Marcello Franceschini
Rosario Bellante
Anna Luisa Roma
BIANCA VIVARELLI
ANNIE GHERI
Angele Audibert Beltramo
Ida Coppini
Francesca Coli
Roberto Lucato
Patrizia Voltolini
Adriana Zampieri CalaNDrino
Mario Schifano
Monica Pignat
Liviana Poropat
GIAMPAOLO TALANI
Salvatore Magazzini
SERGIO BENVENUTI
JOHANNA ORAS


Galleria D'Arte Mentana
Piazza Mentana, 2 - 3 - 4r.
50122 - Firenze

tel./fax +39 (0)55 211985
Orario di apertura al pubblico
Oraio invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30
Chiuso Lunedì mattina e Domenica 

Domenica su appuntamento cell. 335 1207156


I 40 ANNI DELLA GALLERIA MENTANA DI FIRENZE


     


I 40 anni della galleria Mentana di Firenze

Comune di Firenze “SALONE DE’ DUGENTO” Palazzo Vecchio
Giovedì 09 dicembre ore 12,30
Consegna di un riconoscimento alla gallerista Giovanna Laura Adreani
Presiede l’incontro il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, dottor Eugenio Giani.

I 40 anni di una galleria sono un evento speciale da festeggiarsi, soprattutto in un periodo in cui queste istituzioni chiudono con facilità, non solo con l’arte ma, giustamente, anche con la meritoria iniziativa che vede l’assegnazione, alla gallerista, di un riconoscimento che le verrà consegnato il giorno 09 dicembre, al “Salone Dè Dugento” in Palazzo Vecchio in Firenze, in un incontro presieduto dal Presidente del Consiglio Comunale, dottor Eugenio Giani.
In una città d’arte la scelta dell’ubicazione della galleria, che favorisce lo scambio ideale fra antico e moderno è un regalo per i frequentatori che possono godere anche dello scorcio che, dalle sue sale in piazza Mentana, guarda a San Miniato: un percorso dell’animo nel tempo, che si percepisce in un paesaggio d’inusitata bellezza. Mediatrice di rapporti professionali e umani, che spesso diventano d’amicizia, a Giovanna Laura Adreani, e al suo Staff è riconoscibile la capacità di favorire relazioni di conoscenza collaborativa fra artisti, critici ed estimatori. Dinamica gallerista, che si occupa d’arte contemporanea avendo un sesto senso questo settore, si trova a vivere e lavorare nel cuore di Firenze, città che è un libro aperto d’arte e rivoluzioni artistiche.
Il suo obiettivo è sempre stato quello d'intessere rapporti con validi artisti emergenti, provenienti da tutte le parti del mondo, desiderosi di farsi conoscere e d’esporre in questa bellissima galleria e a Firenze. Si può dire che nella galleria Mentana abbiano esposto gran parte degli artisti del novecento, ora ampiamente storicizzati e presenti nei libri di storia dell’arte.
L’attività della Galleria prese avvio nel 1970 quando la giovanissima titolare cominciò il suo amato percorso, che continua senza sosta. La gallerista, in questi quorant’anni, è stata capace d’intuire i nuovi fermenti e di promuovere artisti che si distinguevano per creatività e capacità tecnica-ideativa. Per identificarli ha affrontato una vita di movimento e di frequentazione di studi, mostre e fiere.
Tanti sono stati gli artisti, di cui ha carpito l’animo, approdati in questa galleria in occasione  di mostre personali e collettive, presentati in spazi pubblici e privati nazionali e internazionali, da lei sostenuti nella divulgazione della loro arte.
Per capire il suo impegno si possono prendere ad esempio le mostre appuntamento, da lei ideate nel corso degli anni per stabilire contatti con artisti stranieri e italiani. Per questi e con questi Givanna Laura si è creata manifestazioni a cadenza annuale quali “Il calore del colore”, con artisti internazionali, “Orizzonti contigui”, "Proposte per nuove collezioni", “Individuazioni”, dove vengono presentate le sue nuove scoperte, “Valori di continuità”, mostra che vuole mettere in evidenza l’importanza di un impegno comune, anche degli artisti, per raggiungere la loro promozione. Non si contano le sue collaborazioni con altri spazi d’arte e con gallerie nazionali e internazionali e le partecipazioni alle più importanti fiere dell’arte: Arte Fiera Bologna, My art Milano, Arco Madrid, New York, Gent, Ginevra, Art Innsbruck, dove è prevista la partecipazione anche nell’edizione 2011, dal 03 al 07 febbraio, e a tante altre.
E’ chiaro che così evidenti competenze di conoscenza dell’arte siano affiancate da indubbie competenze imprenditoriali che le hanno consentito d’essere una grande gallerista nel pieno della sua attività, con una progettualità di crescita e d'iniziative che ci fanno ben sperare per i festeggiamenti dei 50 anni di attività.
Brava Giovanna Laura, non possiamo che farti i complimenti e un augurio di un buon proseguimento.                                        Federica Murgia

Galleria D'Arte Mentana
Piazza Mentana, 2 - 3 - 4r.

50122 - Firenze

tel./fax +39 (0)55 211985
        
Orario di apertura al pubblico
Oraio invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30
Chiuso Lunedì mattina e Domenica 

Domenica su appuntamento cell. 335 1207156

mercoledì 1 dicembre 2010