luigi de giovanni

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lunedì 19 febbraio 2018

KIKUKO “Paesaggi immaginari”


GALLERIA D’ARTE MENTANA
Piazza Mentana 2/3r - 50122(Fi)  Tel. +39.055.211984
 www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Mostra Personale dell’ artista
KIKUKO
 “Paesaggi immaginari”
OPENING
Giovedì 8 Marzo 2018  ore 18:00
ORARI
Dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 16:30 alle 19:30
Domenica e lunedì mattina: chiuso
 La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 del 22 Marzo 2018

Un benvenuto all’artista KIKUKO che presenta le sue ultime opere presso la galleria  d’arte Mentana di Firenze.
L’artista, nelle tracce lasciate dal suo pennello, ci fa conoscere e amare la sua bella pittura piena di poesia e vivacità intellettuale.
L’artista cattura le cromie smaglianti e le traspone nei suoi paesaggi immaginari.        Art director , Giovanna Laura Adreani
Sono nata a Kyoto in Giappone.  Sia mio nonno  che mio padre erano pittori di stile tradizionale giapponese. Disegnando immagini nel loro atelier ogni giorno, decisi nella mia infanzia che anch’io sarei dovuta diventare una pittrice. In realtà il mio primo approccio alla pittura ad olio avvenne mentre ero alunna delle scuole  elementari. In seguito, ho studiato all’accademia
e ho lavorato duro in Giappone. Tuttavia, ho voluto vedere altri mondi, così sono andata a Parigi. Ho vissuto a Parigi e a Kyoto e ho lavorato a Parigi. Ho visitato l’Europa e ho capito quanto meravigliosi siano  l’Europa e il Giappone. Infine sono stata in grado di trovare una originale commistione tra la pittura occidentale e quella giapponese. Vorrei guardare alla natura con un sentimento sempre più dolce da ora in poi, e continuare ad imparare e disegnare sempre di più.
Sono lieta di annunciare che le mie opere sono esposte a Tokyo (Giappone), Parigi (Francia) e Firenze (Italia).
Ho esposto  in mostre in Giappone, al Salon d’Automne di Parigi ed in Francia.
Ho esposto alla Biennale di Firenze in Italia nel 2009; 2011; 2013; 2015; 2017.
Nella Biennale di Firenze 2009  ho vinto il  5 ° Premio per opere su carta.
Ho esposto in mostre personali in Giappone e a Parigi (Francia).
Mostra personale presso la galleria d’arte Mentana di Firenze nel 2017 e 2018.


KIKUKO
Pastose tracce di colore rincorrono le linee del paesaggio donando impressioni che danno significato a campiture che emergono negli accordi di orizzonti che si smorzano per diventare essenza narrativa. Nelle sue opere l’artista interagisce con la religiosità che è propria dei luoghi dove trova l’afflato e ne segna sinteticamente le cose in combinazioni di colore che coinvolgono in un’affascinante compenetrazione nella natura. La pittura di Kikuko Uda si manifesta in un racconto d’ideale pittorico che, trovando ispirazione negli scorci che lasciano intuire panorami amati e diventati, poi, profili vedute, lascia trasparire il suo animo immalinconito in introspezioni che danno valore a una solitudine ricercata come sintesi di vita. Nei suoi dipinti si stagliano i verdi incupiti, dove s’intravvedono tocchi di frutti di speranza che prendono forma in intensi rossi smorzati. I gialli rosseggianti pare attendano i toni grevi dell’autunno. Macchie coloristiche che emergono in campiture che mantengono tracce di contaminazioni cromatiche che sono quelle proprie, dei luoghi che si amano. Il tempo che scorre con i suoi ritmi costanti è nelle linee di nostalgia rappresentata dai presagi dei climi dell’imbrunire che paiono essere presenti in tutti i momenti pittorici dell’artista capace di rendere i luoghi, in forme segnate dai silenzi della natura, intrisi di spiritualità.
                          Federica Murgia

Pasty traces of color chase the lines of the landscape giving impressions that
give meaning to background paintings that emerge in the horizons of agree-
ments that breaks to become essence narrative. In her works the artist inte-
racts with the religiosity that is typical of the places where she finds the ins-
piration and it synthetically marks things in color combinations that involve
a fascinating intermingling in nature. The painting by Kikuko Uda is mani-
fested in a tale of pictorial ideal that, finding inspiration in glimpses that hint
beloved landscapes and become, then, views profiles, reveals his soul for-
lorn in insights that give value to a sought solitude as a synthesis of life. In
her paintings the green darkened stands out, where glimpsed hints of fruits
of hope that take shape in intense red muted. Yellow seems reddish await the
autumn heavy tones. Coloristic spots emerging in background paintings that
retain traces of chromatic contaminations that are own of the places you love.
The passing time with its constant pace is in the nostalgic li-
nes represented by omens of nightfall climates that seem to be pre-
sent in all the artist’s pictorial moments capable of making the pla-
ces, in forms marked by the silence of nature, imbued with spirituality.
                                                                                                   
Federica Murgia



giovedì 7 dicembre 2017

MU.VE Museo di Arte Moderna Modigliana Personale di LUIGI DE GIOVANNI

MU.VE Museo di Arte Moderna Modigliana















MU.VE
Museo di Arte Moderna
Modigliana

Inclusione con l’Arte

Stimolati dal clima spirituale del Natale
che ci apprestiamo a festeggiare, a Modigliana (FC), mercoledì 6 dicembre 2017,
nel salone <<Don G.Bossetti>> del Circolo Anspi <<IL
CENTRO>>,
alle ore 20,30 ci sarà la presentazione della
mostra <<Inclusione con l’Arte>> promossa dalla Coop. Kara
Bobowski. La serata proseguirà con la conferenza: <<Il
Bell’Annuncio>> Riflessioni su Bibbia e Arte tenuta dal Prof. Giovanni
Gardini vicedirettore del Museo Diocesano di Faenza – Modigliana.
Più attività per parlare di un unico tema
riguardante la bellezza della spiritualità intrinseca nelle cose del creato e
dell’ingegno, tangibile nel percorso di inclusione che
termina con una
mostra molto significativa sotto il profilo umano e sociale  in quanto fa emergere lo specialistico e
affettuoso lavoro con  gli ospiti della Coop. Kara Bobowski, nonché la professionalità degli artisti che con umanità,
affettività e donazione hanno guidato la realizzazione dei lavori dei ragazzi
capaci di produrre opere molto interessanti e di donare calore umano privo di
filtri.
Alle ore 21.30, presso i locali parrocchiali
del MU.VE - Museo di Arte Moderna - si inaugurerà la mostra personale di Luigi
De Giovanni che presenta opere riconducibili ai suoi paesaggi dell’anima.
L’artista racconta percorsi tortuosi che si esaltano nella bellezza struggente
degli argentei ulivi che trovando spazio fra i sassosi scorci del Salento sino
a caratterizzarlo e a dargli quella spiritualità tipica della luce
mediterranea. L’istintività che porta a cogliere l’essenza delle cose si
trasforma in pennellate secche e spontanee che seguono le linee sino a cogliere
la vibratilità della luce che nell’attimo rende la realtà. Luigi De Giovanni
con la sua pittura fa un canto alla natura, esaltandone gli scorci in un
concento di colori e nei contrasti a volte bruschi che sfumano in poetici toni
sino a trovare il mare che riverbera luci d’inusitata bellezza o diradamenti di
armonie cromatiche che danno  spazio
all’immaginazione. Le opere in mostra parlano di una terra arsa, scolpita dal
vento e dalle intemperie; dove gli ulivi contorti e nodosi raccontano la
struggente bellezza del luogo e la sofferenza dei contadini che da sempre li
hanno curati con amore sino a farli assumere le forme che incantano oggi.
Pennellate veloci e incisive sono la trascrizione dei discorsi che De Giovanni
fa con la natura sino a ritrovare l’Humus che l’ha nutrito e che gli fa
percepire la spiritualità dei luoghi da lui amati e indagati. Dalle campagne
arrivano i fiori spontanei delle composizioni floreali, che nella loro
splendente e multicolore bellezza ripercorrono la caducità e la poesia della
vita sino a diventare una riflessione con la spiritualità e il mistero del
discorso fatto con i colori che, nel procinto del Natale, rendono il bello per
ricondurre alla temporaneità delle cose del mondo: all’importanza dell’essere
piuttosto che dell’apparire. Le opere presenti in mostra al MU.VE sono state
create dall’artista in un crescendo emozionale che racconta lo spirito che
alberga nei paesaggi salentini. 
Federica Murgia
Dicembre 2017  





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